testo finto

…, applicando le regole della prospettiva e la teoria delle ombre, si vede nascere la profondità dello spazio, ed è stupefacente come da una superficie piana si svela una magia: è la magia dello sfondamento prospettico, che funziona sempre!

  Birgitta Latis, milanese, istruzione artistica, comincia a lavorare nell’ ’82 come tirarighe nello studio del padre Vito, architetto di fama e pittore competente. Per due anni impara il mestiere formandosi un proprio gusto per le prospettive, il disegno, la grafica. Nell’ ’84 entra in contatto con “ le Mani d’oro”, gruppo di donne della controcultura milanese. Tra le varie attività, il recupero di ambienti e la riqualificazione di spazi tramite la tecnica del trompe l’oeil, che negli anni ’80 conosce un periodo di intenso revival. L’arte pittorica, praticata non in funzione esclusivamente estetica, in questi anni per lei diventa “mestiere”. Oltre alle pitture murali realizza illustrazioni, disegni, dipinti, pannelli, fondali scenografici. Alla metà degli anni ’80, ottiene la sua prima committenza dallo Studio Stefanoni di Lecco. Poi inizia una lunga collaborazione con Tucano realizzando: le pitture murali nella hall degli uffici, il logo della società dei e lavorando come consulente graphic design per tucanourbano fino al 2013 . Negli anni ’90 è la volta di Krizia: nei due negozi di Milano e Roma interviene sul vano dell’ascensore ottenendo risultati di grande effetto. Occupandosi per lo più di decorazione d’interni in ambito residenziale i suoi interessi si allargano alla realizzazione di disegni per stampati, tappezzerie, riveste pareti di elementi pittorici seriali. Ed è soprattutto in questa direzione che si svolge attualmente la sua ricerca, oltre alla collaborazione con vari studi per la realizzazione di illustrazioni prospettiche per layout d’architettura.